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Muppets e Fox: il canale conservatore accusa i mitici pupazzi di fare propaganda

Martedì 6 Dicembre 2011, 18:24 in Bizzarro!, Crisi di nervi, News! di

La Fox accusa i Muppets, ma soprattutto Hollywood, di essere "liberal". Ma cosa c'è di strano? E' vero.

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Muppets e Fox sul sentiero di guerra. O meglio, il secondo - canale conservatore filo-repubblicano - deciso a lamentarsi dei primi, i mitici pupazzi capaci di divertire bambini e adulti di svariate generazioni. Si tratta di una diatriba di natura politica, ma la verità è quella che leggerete in questo post. L'esagerazione è invece quella che si legge in tutti gli altri post oggi in Italia. In tutti i titoli campeggia infatti la parola "comunisti". Come se la Fox desse dei "comunisti" ai Muppets. L'accusa è ben diversa -  e cioè è quella di essere "liberal" e di "fare propaganda" - e ovviamente non è diretta ai Muppets, ma ai realizzatori del loro film in arrivo, I Muppets.

Messe in questo modo le carte in tavola, il discorso cambia. Il conduttore del programma Fox "Follow The Money", Eric Bolling, ha dichiarato che la trama dell'ultimo film dei Muppets (a inizio 2012 nelle sale italiane) è tendenziosa. Vi appare infatti un petroliere di nome Tex Richman (interpretato da Chris Cooper), che ovviamente si carica sulle spalle il ruolo del cattivo e dell'avido.  "E' incredibile quanto si possa spingere la sinistra per manipolare i bambini, per convincerli, dare loro messaggi anti-multinazionali -  ha affermato l'ospite in trasmissione Dan Gainor, membro del Media Research Center, un centro di ricerca sui media di simpatie conservatrici. - Lo hanno fatto per decenni. Hollywood, la sinistra, i media, odiano l'industria del petrolio".

Nessuno, quindi, ha dato dei "comunisti" a Hollywood e ai realizzatori del film dei Muppets. Si è semplicemente detto, come appare lampante a chiunque peraltro, che la stragrande maggioranza di chi produce film a Hollywood è di tendenze "liberal", cioè di sinistra. Al massimo, si sarebbe potuto aggiungere da parte degli incazzosi di Fox un po' di ironia, affermando che tutte queste tiritere contro il petrolio vengono fatte da persone che poi - diciamolo -  del petrolio hanno bisogno. E che per tornare a casa dal lavoro usano l'automobile, e ricorrono al petrolio in mille altre situazioni quotidiane. Il petrolio non se lo bevono a colazione i petrolieri, lo usiamo NOI. Tutti NOI. Quindi è ora di finirla di spolverarci la coscienza eleggendo una cricca di "cattivoni" ai quali riservare gli sputi mediatici.

Quanto all'uso propagandistico delle idee "liberal" per influenzare i piccoli e i giovani, la storia è vecchia (ma vera) come il cucco. I fumetti, soprattutto in Italia, sono tutti da quella parte. Senza scomodare testate di culto orientatissime come "Linus", basta leggere commenti e storie di molti eroi di casa Bonelli (a cominciare da "Dylan Dog") o gustarsi (si fa per dire) le traduzioni (o le prefazioni) che per anni sono state fatte (e vengono fatte) ai fumetti di casa Marvel dai nostri ineffabili traduttori e curatori italiani. Luoghi comuni a raffica del più trito progressume da bar sport, serviti con saccenza psuedo-intellettuale. Leggetevi qualche introduzione alla "Collana Supereroi" pubblicata mesi fa da "La Gazzetta dello Sport" per capire ciò di cui stiamo parlando. Bisogna rassegnarsi. Purtroppo in quel settore, il conformismo è una brutta bestia indomabile.

 

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