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Milano, 9 luglio: "THE COVE" di Louie Psihoyos allo Spazio Oberdan

Giovedì 8 Luglio 2010, 09:46 in Appuntamento al cine, News! di
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Spazio Oberdan
V.le Vittorio Veneto, 2

THE COVE

Venerdì 9 luglio 2010

h 20.00 e h 22.00

Allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano-Assessorato alla Cultura, la collaborazione tra Fondazione Cineteca Italiana e la casa editrice Feltrinelli, da vita ad un evento speciale che prevede la doppia programmazione (h 20.00 e h 22.00, venerdì 9 luglio) dell’ultimo lavoro di Louie Psihoyos, The Cove premiato con l’Oscar 2010 come Miglior Documentario.

L’opera, già premiata ai prestigiosi Sundance e Toronto Film Festival, svela le brutali modalità con cui, in una isolata insenatura a sudovest di Tokyo, vengono catturati ogni anno molte centinaia di delfini.
Alcuni esemplari finiscono in cattività in qualche parco acquatico mentre la maggior parte viene sterminata per finire sulle tavole, sebbene la loro carne risulti contaminata dal mercurio.
Alla crudezza delle immagini relative alla pesca, la bravura degli autori ha saputo restituire anche la regalità e la straordinaria bellezza di questi mammiferi marini.
Il documentario ha scatenato una durissima reazione, da parte delle frange ultranazionaliste giapponesi, che si sono prodigate per impedire la proiezione del documentario su territorio nipponico in nome della sacralità delle proprie tradizioni.

The Cove sarà disponibile in DVD da settembre 2010 nella collana Feltrinelli Real Cinema e in tv su Current.

The Cove
R.: Louie Psihoyos. Sc.: Mark Monroe. Fot.: Brooke Aitken. Mont.: Geoffrey Richman. Int.: Richard O’Barry, , Hayden Panettiere, Isabel Lucas, Joe Crisholm, Charles Hambleton, Roger Payne. USA., 2010, col., 90’, v.o. sott. italiani.
Oscar 2010 come miglior documentario

Il film porta alla luce un'orribile verità celata nelle tranquille acque di una laguna giapponese. Si parla infatti di delfini e della pesca selvaggia che viene praticata nei loro confronti a Taijii, piccola cittadina costiera (3.550 abitanti). È qui che vengono catturati tanti esemplari che finiscono nei parchi acquatici di tutto il mondo (destino già non bellissimo), ma che purtroppo arrivano soprattutto sulle tavole dei giapponesi dopo essere stati massacrati senza pietà. A raccontarci questa storia è Richard O’Barry, che negli anni Sessanta aveva reso popolari i delfini grazie alla serie di “Flipper”, esperienza in cui aveva addestrato questi animali e appreso le difficoltà della vita costretta in una vasca. Tutto ciò ha contribuito a rendere il documentario ancora più forte, senza contare l’incredibile atmosfera della cittadina giapponese, apparentemente una sorta di Disneyland dedicata ai delfini e non il teatro degli orrori che in realtà si rivela essere.

Modalità d’ingresso:

€ 5 + € 3 per Cinetessera
€ 5 euro per i titolari Carta Più (la Feltrinelli)
I tesserini delle Università sono validi come Cinetessera 2010

Info per il pubblico:

www.cinetecamilano.it - 02.7740.6316 (a partire da 30’ prima dell’inizio del primo spettacolo di ogni giorno)

 

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