Milano, 11-22 marzo: Omaggio a Robert BRESSON allo Spazio Oberdan
Pubblicato da Ferruccio Gattuso alle 15:06 in Appuntamento al cine, News!
Spazio Oberdan – V.le Vittorio Veneto 2
ROBERT BRESSON.
La questione morale nel cinema.
Dall’11 al 22 marzo
Fondazione Cineteca Italiana dedica a Robert Bresson, a dieci anni dalla sua scomparsa, una rassegna completa dei suoi lungometraggi.
Tredici i titoli in programma realizzati in quarant’anni di carriera, molti dei quali in versione originale con sottotitoli italiani e Les Dames du bois de Boulogne in versione originale francese, per ripercorrere il percorso artistico del padre fondatore della Nuovelle Vague, capace di influenzare l’intero cinema francese con il suo costante lavoro di ricerca espressiva.
Nato a Bromont-Lamothe il 25 settembre 1901, Robert Bresson inizia la sua carriera come pittore e fotografo, introdotto al mondo del cinema da René Clair a cui farà da assistente per l’incompiuto Air Pur. Realizzerà nel 1943 il suo primo lungometraggio La conversa di Belfort che aprirà la rassegna (11/03 h 17).
Il 1956 è l’anno che porterà Bresson alla notorietà con Un condannato a morte è fuggito, film realizzato con scarsissimi mezzi ma accolto molto favorevolmente da pubblico e critica che gli valse il premio come Miglior Regia al Festival di Cannes del 1957.
A fornire lo spunto per questa pellicola non fu solo la storia vera di André Devigny ma anche l’esperienza, di diciotto mesi in un campo di prigionia tedesco, vissuta dallo stesso regista durante la Seconda guerra mondiale.
Appassionato lettore di Dostoevskij, Bresson riprenderà il tema della redenzione di Delitto e Castigo con Pickpocket (1959) film in cui più di ogni altro appare lampante il rifiuto dell’intreccio, il sopravvento dell’immagine rispetto alla parola, aspetti che compongono la cifra stilistica di questo autore-filosofo caratterizzata dalla continua sottrazione del superfluo per lasciare spazio solo all’essenziale.
Calendario delle proiezioni:
Ve. 13 mar. (h 19)/Do. 22 mar. (h 21)
L’Argent
R. e sc.: Robert Bresson, ispirato al racconto di Tolstoj Il biglietto falso. Fot.: Pasqualino De Santis. Int.: Christiane Patey, Caroline Langa, Michel Briguet. Fr., 1983, col., 85’, v. o. sott. Ital.
Il percorso di un uomo che da onesto operaio diviene un assassino e infine si costituisce. La drammatica evoluzione dei
fatti prende le mosse da un’accusa ingiusta: spaccio di banconote false.
Gio. 12 mar. (h 21.30)/Sa. 21 mar. (h 19)
Au hasard Balthasar
R. e sc.: Robert Bresson. Fot.: Ghislain Cloquet. Scenog.: Pierre Charbonnier. Int.: Anne Wiazemsky, François Lafarge, Philippe Asselin, Pierre Klossowski. Francia, 1966, b/n, 90’, v.o. sott. ital.
Balthasar è un asino, Maria una ragazza, due esseri innocenti e come tali indifesi di fronte alla cattiveria umana. Balthasar,
sfruttato e maltrattato, finirà per morire, Maria verrà violentata.
Me. 11 mar. (h 21.30)/Do. 22 mar. (h 11)
Un condannato a morte è fuggito
R. e sc.: Robert Bresson, da un romanzo di André Devigny. Fot.: L.-H. Burel. Mont.: Raymond Lamy. Int.: François Leterrier,
Roland Monod, Charles Le Clainche, Maurice Beerblock, Jacques Ertaud. Francia, 1956, b/n, 95’.
La storia vera di André Devigny, incarcerato dai nazisti per la sua militanza nella resistenza. Scappato una prima volta, il
protagonista viene ripreso, rinchiuso in una fortezza e condannato a morte. Ma Devigny non si dà per vinto, prepara
una nuova fuga che questa volta avrà successo, rendendogli la libertà.
Me. 11 mar. (h 17)
La conversa di Belfort
R. e sc.: Robert Bresson. Int.: Renée Fauvre, Jany Holt, Sylvie, Mila Pareli, Marei Helen Dasté, Sylvia Monfort. Francia,
1943, b/n., 96’.
La ricca e giovane Anne-Marie pensa di aver trovato la sua vocazione quando entra come novizia in un convento domenicano,
specializzato nella riabilitazione di donne detenute. Qui conosce Therese che afferma di essere innocente e riesce
ad uccidere l’uomo che ha commesso il crimine per il quale è stata ingiustamente punita. Al suo rientro in convento, Therese
nasconde a tutti il suo segreto.
Sa. 14 mar. (h 15)
Così bella, così dolce
R. e sc.: Robert Bresson. Int.: Dorothee Black, Guy Frangin, Jeanne Lobre, Claude Ollier, Dominique Sanda. Francia,
1968, col., 105’.
Una giovane donna si uccide gettandosi dalla finestra del proprio appartamento e il marito si interroga sulle possibili
ragioni del suo atto. Ripercorrendo la loro storia realizza come, confondendo l’amore con il possesso fisico, aveva soffocato
la sua personalità, repressi i suoi interessi, e rimproverata la sua generosità. S’era creato fra loro, per questo, un
insopportabile stato di tensione, al punto che sua moglie aveva finito con l’ammalarsi e dopo un’apparente riconciliazione
la giovane donna si toglie la vita: un suicidio allegrico.
Ve. 20 mar. (h 17)
Les Dames du bois de Boulogne
R.: Robert Bresson. Sc.: Denis Diderot, R. Bresson. Int.: Paul Bernard, Maria Casares, Elina Labourdette, Lucienne Bogaert,
Jean Marchat. Francia, 1944, b/n, 90’, ver. orig. franc.
La ricca e borghese Hélène, per vendicarsi del suo compagno Jean che non la ama più, lo spinge tra le braccia di Agnès,
una ex-prostituta. Jean, completamente all’oscuro del passato della ragazza, se ne innamora perdutamente e la sposa. Dopo il matrimonio, Hélène decide di svelare il segreto di Agnes, ma l’amore dei due giovani saprà superare anche questo.
Ve. 20 mar. (h 21)/Do. 22 mar. (h 15)
Diario di un curato di campagna
R. e sc.: Robert Bresson. Fot.: Léonce-Henry Burel. Int.: Claude Laydu, Armand Guibert, Marie-Monique Arkell, Nicole
Ladmiral. Fr, 1950, b/n, 110’, v.o. sott. ital.
Il castello di un conte non proprio sincero con i suoi cari è frequentato abitualmente da un giovane curato che, nonostante
l’impegno e la buona volontà, si attira le ostilità di parrocchiani e superiori.
Sa. 14 mar. (h 17)
Il diavolo probabilmente
R. e sc.: Robert Bresson. Int.: Laetitia Carcano, Vincent Cottrel, Nicolas Deguy, L. Delannoy, Henri De Maublanc, Geoffry
Gaussen. Francia, 1977, col., 100’, v.o. sott. ital.
Charles è uno studente silenzioso e pensieroso, preoccupato per la dissoluzione morale e la contaminazione ecologica del
mondo. Per questo affonda sempre più nella disperazione, nonostante l’amicizia del giornalista Michel, appassionato di
ecologia, e nonostante il generoso amore di Alberte, una ragazza che abbandonata la famiglia borghese per convivere con lui.
Gio. 12 mar. (h 19)
Lancillotto a Ginevra
R. e sc.: Robert Bresson. Int.: Vladimir Antolek Oresek, Charles Balsan, Humbert Balson, Patrick Bernard, Arthur De Montalembert. Francia/Italia, 1974, b/n, 85’.
Dopo due anni di ricerche del Santo Graal, Lancillotto e i suoi compagni superstiti tornano sconfitti alla Corte di Re Artù.
Convinto che il fallimento dell’impresa sia un castigo per la sua relazione con Ginevra, tenta di spezzare quel peccaminoso
legame. Ma costretti all’inazione i Cavalieri si abbandonano a rivalità e inimicizie e Mordre, svela al re il segreto del suo ex-compagno d’arme.
Ve. 13 mar. (h 21.30)/Do. 22 mar. (h 17)
Mouchette-Tutta la vita in una notte
R. e sc.: Robert Bresson, dal romanzo Nuova storia di Mouchette di Georges Bernanos. Fot.: Ghislain Cloquet. Int.: Nadine
Nortier, Jean-Claude Guilbert, Paul Hébert, Marie Cardinal, Jean Vimenet, Marie Susini. Francia, 1967, b/n, 82’.
La storia di Mouchette, adolescente di famiglia assai povera, che il padre regolarmente maltratta. La sua drammatica condizione precipita quando viene violentata da un cacciatore di frodo e, poco dopo, sua madre muore. Vittima anche delle
malelingue del paese in cui vive, Mouchette decide di porre fine alla sua travagliata esistenza abbandonandosi alle acque del fiume.
Sa. 14 mar. (h 19)/Sa. 21 mar. (h 21.30)
Pickpocket
R. e sc.: Robert Bresson. Fot.: Léonce-Henri Burel. Scenog.: Pierre Charbonnier. Int.: Martin Lassalle, Marika Green,
Pierre Leymarie, Jean Pélegri, Pierre Etaix. Francia, 1959, b/n, 74’, v. o., sott. ital.
Michel è un giovane uomo solitario e introverso con un’unica passione: il furto. Un giorno conosce un borsaiolo che gli insegna tutti i trucchi del mestiere e la sua “attività” si fa sempre più intensa e redditizia. Ma la polizia sospetta di lui, e proprio quando il giovane sembra aver anche incontrato una ragazza madre che gli vuole bene, per lui scattano le manette.
Do. 22 mar. (h 19)
Il processo di Giovanna d’Arco
R. e sc.: Robert Bresson. Int.: Florence Carrez, Jean-Claude Fourneau, Marc Jacquier, Richard Pratt, André Brunet. Francia,
1961-62, b/n, 90’, v. o. sott. ital.
Come affermò il regista: «Ho sentito il desiderio di rendere ammirevole agli uomini del nostro tempo questa giovane e
sarei felice se il film contribuisse a farla rinascere. Giovanna aveva quel senso della vita al quale non pensiamo abbastanza
sovente».
Ve. 20 mar. (h 19)
Quattro notti di un sognatore
R. e sc.: Robert Bresson. Int.: Isabelle Weingarten, Guillame Des Forets, Maurice Monnoyer, Lidia Biondi, Patrick Jouanne.
Francia, 1971, col., 87’.
Il “sognatore” Jacques, un giovane pittore, incontra per caso Marthe, una donna che sta pensando di buttarsi giù dal Pont-
Neuf di Parigi. I due cominciano a parlare, e si promettono di rivedersi ancora una volta e Jacques si innamora della
donna, ma alla quarta notte l’amante di Marthe si rifà vivo.
Ingresso:3/5 €
Info per il pubblico:biglietteria Spazio Oberdan – 0277406300 – www.cinetecamilano.it






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