OLIVER STONE IN VENA DI NOVITÀ: UN FILM… SUL VIETNAM

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Leva a un sessantottino anche solo un punto cardine del suo nostalgismo da vecchio reduce rottamato – ad esempio, la guerra in Vietnam – e verrà preso da crisi d’ansia e mancamenti. Ecco perché, ogni tre per due, il povero Oliver Stone deve ritornare “a monte”. Sì, a monte, come si diceva ai suoi bei tempi di gioventù, quando qualsiasi problema quotidiano non meritava di essere analizzato, dal momento che il problema sommo, stando a monte, richiedeva la rivoluzione. Dai, i tempi in cui “Hanoi” Jane (Fonda) sorrideva giuliva nelle manifestazioni dove si bruciava la bandiera americana… e si auspicava la vittoria nel sud-est asiatico di quel simpaticone di Ho Chi Min, responsabile di un regime talmente amato dai vietnamiti che questi preferivano salire su qualsiasi cosa galleggiasse, e morire nell’oceano, piuttosto che vivere laggiù.

E dunque, l’ideona, la grande novità di Oliver Stone   - già autore di Platoon e Nato il 4 luglio - è questa: parlare, nel prossimo film, di Vietnam. E, nello specifico del massacro di My Lai , il ben noto fattaccio in cui i soldati americani uccisero numerosi civili vietnamiti disarmati. Uno degli episodi più tragici della guerra in Vietnam, e tra i crimini che contribuirono al ritiro da quel conflitto. Il film si intitolerà Pinkville, e avrà nel cast un vecchio amico di Stone, il fuoriclasse Sean Penn.

Ovviamente, siccome Oliver Stone il suo lavoro lo sa tecnicamente fare, è molto probabile che Pinkville meriti la visione. Solo, ci viene da sorridere di fronte a questa indefessa “missione antiamericana” dell’americano regista.

Lo stesso che inorridisce (giustamente) di fronte al massacro di My Lai, poi però realizza un indecente e zerbinato documentario intitolato Comandante nel quale, da perfetto suddito, si prostra al cospetto del tiranno Fidel Castro. Un tipo che dal 1959 non permette libere elezioni a Cuba, ha le carceri piene zeppe di dissidenti, e di gente ammazzata e torturata sulla coscienza ne ha comunque abbastanza da muovere l'anima bella di regista “di denuncia” di Mr.Stone.

E invece, col dittatore cubano Mr. Stone ci fuma il sigaro, e sta ad ascoltarlo mentre questi gli racconta come ha sofferto quando gli è morta mammà (!). Non stupisce che Fidel abbia accettato di buon grado di accogliere a corte Oliver Stone: come fece con altri giornalisti e intellettuali prostrati (alcuni anche di casa nostra): un abile re sa riconoscere i sudditi a vista d’occhio.

Di Oliver Stone consigliamo in DVD:

The Ultimate OLIVER STONE Collection - Edizione Limitata (12 DVD)
Distribuito da Warner Home Video
Prezzo: 125 euro circa
Titoli contenuti:
•    Platoon
•    Salvador
•    Wall Street
•    Nato il 4 Luglio
•    JFK - Un Caso ancora aperto (2 DVD)
•    Tra Cielo e Terra
•    Assassini Nati
•    Ogni Maledetta Domenica (2 DVD)

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