Milano, 25-29 novembre: Rassegna "L'amicizia nel cinema" allo Spazio Oberdan
Pubblicato da Ferruccio Gattuso alle 17:10 in Appuntamento al cine, News!
Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto, 2
L’AMICIZIA NEL CINEMA
Dal 25 al 29 novembre
Il tema dell’amicizia, nucleo della rassegna presentata da Fondazione Cineteca Italiana e dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano, ha avuto un ruolo centrale nella Storia del cinema, scandagliato nella sua poliedricità attraverso lo sguardo di grandi registi.
Segnaliamo sin da ora un piccolo capolavoro contemporaneo: Mary and Max (Ve. 27 nov. h 21.30/Sa. 28 nov.h 19.30/Do. 29 nov.h 16.45), il film di animazione adatto ad un pubblico adulto, è il primo lungometraggio dell’australiano Adam Elliot. Nonostante l’elevato valore artistico e i molteplici riconoscimenti internazionali, il film è al momento privo di distribuzione in Italia ed è per questo che Fondazione Cineteca Italiana, proseguendo nell’intento di dare massima visibilità ai quei prodotti penalizzati dalle logiche del mercato distributivo, lo proporrà in tre repliche.
Tra i diversi film proposti, tre dei quali in versione originale con sottotitoli, compaiono racconti di amicizie femminile come Le Amiche di Michelangelo Antonioni (Ve. 27 nov. h 17/Do. 29 nov.h 15) e L’amico della mia amica (Gio. 26 nov. h 17)/Do. 29 nov.h 21.30) o di fondamentali pagine della Storia mondiale in cui si intrecciano amicizie maschili come Arrivederci ragazzi (Me. 25 nov.h 17/Ve. 27 nov.h 19) e Gli anni spezzati (Gio 26 nov.h 19/Sa. 28 nov.h 15), mai proiettato prima allo Spazio Oberdan.
Della rassegna fa parte anche Jules e Jim (Gio. 26 nov. h 21) di François Truffaut, cui Cineteca vuole rendere omaggio per il 25. anniversario della sua morte, partecipando a Tam tam Truffaut, tour di proiezioni in capitali del cinema, da Roma a Torino, a Parigi.
A Milano la proiezione sarà preceduta da estratti di due interviste rilasciate dal regista francese a Radio-Canada, mai diffuse in Europa ma incluse nel dvd allegato al volume Il ragazzo salvato (dinDodo edizioni) realizzato dal critico Mario Serenellini che, per l’occasione, incontrerà il pubblico in sala. Il valore dell’amicizia, in un regista come François Truffaut diventa determinante per la sua stessa produzione artistica, come sottolinea Mario Serenellini “(…) Cresciuto nel sodalizio cinèfilo della Nouvelle Vague, in perfetta sintonia con Bazin, Rivette, Resnais e, persino, Godard (prima della clamorosa rottura), Truffaut fa dell’amicizia, più ancora che dell’amore, la costante del suo cinema, da Les 400 coups (la complicità infantile contro l’incomprensione degli adulti) a La chambre verte(la comunità dei defunti del cuore), fino a quel magistrale anti-triangolo che è il rapporto a tre in Jules et Jim, fusione perfetta d’amicizia e amore, che troverà un’eco in Le dernier métro.”
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